VERBALE NR. 18                  logo del Comites

 

Riunione straordinaria del 12 gennaio 2008

 

 

Data: 12 gennaio 2008

Luogo: Sede Comites Paesi Bassi / Hooikade 2/ Delft

Apertura lavori: h.11.00

Chiusura lavori: h.14.00

 

PRESENTI:

Per il Consolato Generale:

Il Console dott. Marco Giungi

La Viceconsole dott.ssa M. Nadia Baffi

Per il Comites:

Giuseppina Anfuso, Angelo Baldussu, Eros Capostagno, Antonio Cogoni, Giuseppe Celeste, Luigi La Marra, Andrea Mantione, Rosa Bianca Mereu, Antonella Petrai, Maria Scali

Assenti (non pervenuta giustificazione):

Arianna Ferrarini, Filippo Todaro

Presente per il CGIE:

Il rappresentante CGIE sign. Giorgio Mauro

 

Ordine del Giorno:

La seduta odierna è straordinaria, questi i punti di discussione:

1 – Apertura dei lavori e approvazione ordine del giorno

2 – Conferenza Giovani (progetto di collaborazione tra Comites e CGIE)

3 - Sato di salute del Comites

4 – Chiusura dei lavori

  

1) Apertura dei lavori e approvazione ordine del giorno

Alle ore 11.20 il presidente del Comites dott.ssa Scali apre la seduta odierna che è straordinaria e consta di due punti riguardanti la conferenza mondiale giovani e lo stato di salute del Comites (l’ordine del giorno viene approvato).

 

2) Conferenza Giovani e collaborazione al proposito tra Comites e CGIE

Il CGIE ha comunicato intorno a metà novembre che per  la Conferenza Mondiale Giovani italiani che si svolgerà quest’anno era necessario organizzare un congresso in cui venisse  designato un giovane che rappresenti i Paesi Bassi. Il Presidente fa presente che per la ristrettezza dei tempi  la richiesta era assurda. Si è riusciuto ad organizzare una riunione a questo scopo il 15 dicembre del 2007, , dopo la riunione dell’esecutivo. Presente il rappresentante del CGIE sign. Giorgio Mauro, L’Ambasciatore d’Italia e il Console Generale. Nella riunione si è proposto di designare a nome del Comites il giovane Roberto Paletta, in Olanda da pochi mesi ma con una grande esperienza nel settore dell’associazionismo.Perché il progetto di rappresentanza sia efficiente è necessario in primis fare una mappatura dei giovani italiani che risiedono, lavorano e studiano nei Paesi Bassi, in modo da capirne le esigenze e le istanze. In questa fase è essenziale che la persona designata sia supportata dal Comites e dal CGIE. Il giovane Michele Bartoli, designato alla fine del 2006, aveva dato le sue dimissioni  dopo la riunione nel Lussemburgo, creando così un vuoto da colmare.

Interviene a questo punto il rappresentante del CGIE Giorgio Mauro: il problema alla base è che l’associazionismo è in forte declino, vanno via i più anziani ma non c’è ricambio generazionale con i giovani, con conseguenze facilamente immaginabili.

Il CGIE auspica che questa situazione cambi e che si presti la massima attenzione ai giovani nati qui, mentre sono diverse le esigenze che riguardano la fascia di persone appena giunta in Olanda.

Venuto a mancare l’apporto del giovane Bartoli precedentemente designato, viene chiesto a Roberto Paletta di assolvere a questa funzione ma deve essere ben chiaro che egli NON rappresenta il Comites: deve piuttosto mobilitare la fascia “giovane”della popolazione, svolgendo insomma un’azione di coagulazione di ragazze e ragazzi che vivono in Olanda. E ovviamente ci  deve essere la capacità di assolvere a questo compito, non facile vista la difficoltà del ricambio generazionale, ma il giovane designato sembra assai portato a questo tipo di azione, anche considerato la sua notevole esperienza in campo associazionistico.

Secondo il parere del vicepresidente La Marra e del consigliere Celeste il giovane designato dovrebbe invece rappresentare il Comites Paesi Bassi, inoltre non deve essere lasciato solo e dev’essere aiutato nel suo percorso dal Comitato stesso. Il tesoriere Andrea Mantione concorda, anche perché ci saranno da prendere in considerazione gli aspetti finanziari: anzi, allo scopo è opportuno indire un’apposita commissione che segua gli sviluppi di questo progetto di collaborazione.

La dott.ssa Scali è d’accordo, poiché la commissione interna al Comites più affine a questo progetto è quella della scuola, ma è meglio essere precisi nel delimitare le funzioni, specialmente in vista di questa collaborazione e azione di supporto.

Interviene a questo punto il Console dott. Giungi per ribadire la funzione di questo importante compito di rappresentanza: farsi interprete, da parte del giovane designato, delle istanze, delle esigenze e dei desideri dei giovani italiani in Olanda. Essere capace di farsene portavoce, insomma, ed essere capace di individuare queste esigenze.

D’altra parte Roberto Paletta, come già detto, ha grande esperienza nel campo dell’associazionismo e verrà coadiuvato da altri due giovani  – Mario Tumminaro e Orazio Laudisio – e dai giovani legati al COI di Utrecht.

Per supportare questo giovane viene formata una commissione formata dai consiglieri Angelo Baldussu e Antonio Cogoni, Giuseppe Celeste e il tesoriere Andrea Mantione.

Questa è la commissione giovani all’interno del Comites che dovrà monitorare il progetto ponendosi come punto di riferimento per il giovane designato.

Aggiunge il presidente del Comites che per quanto riguarda le spese all’interno della commissione giovani seguono le direttive del regolamento interno. Verranno fatti inoltre dei preventivi in maniera chiara e trasparente.

 

3) Stato di salute del Comites

Il console Marco Giungi distribuisce ai convenuti la lettera inviata alla presidenza del Comites relativa ai finanziamenti erogati al Comites che assumono la caratteristica del “finanziamento” in luogo del “contributo” (circolare nr.4/2007). Questo è molto importante anche perché verranno stanziate altre entrate, sulle quali si potrà contare per diverse attività, che verranno finanziate passando da un numero di tredici a sedici.

In pratica si amplia moltissimo la sfera di azione del Comites.

Riguardo lo stato di salute del Comites Paesi Bassi incomincia ad affrontare l’argomento il presidente Scali sostenendo che in realtà il Comites ha incominciato a mostrare dei sintomi di malessere già dal suo inizio e si sono accentuati in alcuni momenti topici, come nel passaggio della presidenza (Petrai-Scali).

Nonostante i molti progetti proposti essi trovano difficoltà di attuazione, basti ricordare la conferenza anziani che venne progettata per la fine del 2007 e mai attuata, mentre ora si spera in un esito migliore per il progetto legato alla Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo.

È certamente motivo di frustrazione vedere come molti progetti pur validi non vadano avanti anche per le molte limitazioni della legge.

Si spera che la circolare che mette in essere nuove forme di finanziamento per le attività possa aiutare e facilitare il percorso del Comites.

Il tesoriere Andrea Mantione arriva ad un punto cruciale della questione: le liste politicizzate con le quali si arrivò alle elezioni del 2004. Questo ha portato all’interno del Comites ad una situazione di stallo che in certi momenti ha dato luogo ad una forte tensione interna.

Ora che pare che queste diatribe interne siano almeno in parte alle spalle si spera di poter lavorare in modo più proficuo. Comunque Mantione invita tutto il Comites a riflettere sulla possibilità di dimmettersi in blocco.

Il console sostiene che ad avere influenza sullo stato di salute del Comites non siano state solo le cause interne ma anche quelle esterne, come il crollo dell’associazionismo. Al Comites è mancato un imput, uno stimolo, perché in questa struttura piramidale manca uno strato fondamentale, quello delll’associazionismo tradizionale appunto, e mancando questo aspetto fondamentale si è verificato un crollo. Ora verranno offerti nuovi strumenti con l’erogazione di finanziamenti e non più di contributi ed è auspicabile una ripresa delle attività.

Il vicepresidente Luigi La Marra esprime il suo parere: non si è stati capaci di salvare le cose pregevoli costruite nel passato.  Per esempio non è stata supportata la rete dei corrispondenti consolari, c’erano dei problemi che non si è stati in grado fino ad ora di risolvere.

Il console ribadisce con fermezza che anche quando è stata data la massima disponibilità gli italiani sono stai estremamente refrattari a partecipare, forse perché si è persa molta fiducia in certi organismi.

Una fiducia che si tenterà di recuperare anche con gli strumenti offerti dalla nuova circolare che entrerà in vigore.

Il consigliere Giuseppe Celeste accusa il presidente del Comites Maria Scali di non essere in grado di svolgere la funzione di Presidente anche a causa della sua inesperienza nel settore dell’emigrazione e per le sue capacità personali.

Il presidente Scali precisa che personalmente ha una grande esperienza nelle questioni legate all’emigrazione, provenendo lei stessa da una famiglia di emigrati e essendo nata all’estero. E che di emigrati si è spesso occupata nel corso della sua carriera, ma nonostante questo nei primi vent’anni della sua vita in Olanda non ha mai sentito parlare del Comites, e questo è un forte indicatore del fatto che questa istituzione è già da tempo in difficoltà. Poi chiede al Consigliere Celeste di riflettere su  quale sia stato il suo contributo al funzionameto del  Comites.

Il Consigliere  Anfuso individua la poca collaborazione come problema e da come esempio l’episodio della Conferenza del Limburgo. Alle sue richieste di collaborazione via email e posta non ha ricevuto nessuna risposta. I consiglieri Baldussu e Celeste, i quali sostengono di non avere mai ricevuta posta a questo proposito. Cosa della quale la signora Anfuso si sorprende.

Il parere del consigliere Eros Capostagno è che lo scontro politico dei primi tempi si abbia avuto molto influsso. Capostagno si chiede però se il Comites abbia ancora un senso, in una società in profonda evoluzione e trasformazione. È tutto cambiato, dall’associazionismo al rapporto anche con le istituzioni: insomma che programmi potrebbe mandare avanti il Comites in un prossimo futuro?

Il Consigliere  Petrai, guarda all’entusiasmo con la quale si era proposta di partecipare e di dare un contributo al comites, con l’intento di lavorare in favore della comunità italiana dei Paesi Bassi. Probabilmente le questioni interne e  la mancata collaborazione hanno spento l’entusiasmo e l’hanno portata a pensare di dimettersi dopo l’approvazione del consuntivo 2007.

Il rappresentante del CGIE Giorgio Mauro chiede che in ogni caso si rispetti il ruolo rappresentativo del Comites e la sua dignità: i suoi problemi sono collegati a diversi fattori, quali il tramonto dell’associazionismo, la mancanza di aggiornamento con la realtà attuale, la scarsa coordinazione.

Mentre il consigliere Celeste si rammarica per lo scarso supporto dato ai corrispondenti consolari,

Anche l’attuale presidente, come pure la dott.ssa Petrai, dà notizia dell’intenzione di dimettersi dopo l’approvazione del consuntivo, sia dalla carica di presidente che da quella di membro  del Comites, perché secondo il suo parere è proprio l’organismo che non funziona.

Il discorso sullo stato di salute del Comites verrà ripreso durante la riunione del 26 gennaio, si vedrà quali sono le soluzioni e e se è possibile attuarne qualcuna, altrimenti confermerà le sue dimissioni.

Il tesoriere Mantione si rammarica sia perché nel 2007 non è stato praticamente speso nulla per le attività, e  perché I Comites non sono stati ufficialmente informati delle difficoltà avute dall’Ente Scuola Italiana. Il Console ricorda a questo punto che la funzione del Comites non è tanto quella di risolvere determinati problemi della collettività ma ha una importante funzione che è in primis quella della rappresentatività.

La discussione di oggi viene chiusa dal Presidente con un invito a riflettere per la prossima riunione utilizzando gli spunti venuti a galla durante questa discussione. Le conclusioni saranno possibili solo alla fine della discussione del 26 gennaio prossimo.

 

4) Il signor Vernia dal pubblico chiede la parola. Il suo parere sul disfunzionamento è che secondo lui alla mancanza di collaborazione da parte di alcuni membri del Comites.

 

5) Chiusura dei lavori

Alle ore 16.10 la presidente Scali dichiara conclusa la seduta dei lavori.

 

 

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