VERBALE NR. 25
Assemblea straordinaria Comites del 18 ottobre 2008
Luogo: Consolato Generale d'Italia / Amsterdam
Apertura dei lavori: h. 10.00
Chiusura dei lavori: h. 11.00
PRESENTI:
Per il Consolato Generale:
La Viceconsole M. Nadia Baffi
Per il Comites:
Angelo Baldussu, Giuseppe Celeste, Antonio Cogoni, Antonio Ferrigno, Andrea Mantione, Rosa Bianca Mereu
Assenti (giustificati):
Giuseppina Anfuso, Eros Capostagno, Luigi La Marra, Filippo Todaro
Assente (non pervenuta giustificazione):
Arianna Ferrarini, Romano Sarais
Presente per il CGIE:
Il rappresentante CGIE sign. Giorgio Mauro
Sono presenti inoltre i giovani candidati per la Conferenza Giovani: Roberto Paletta, Orazio Laudisio (già designati); Mario Tumminaro, Vasco Molini, Massimo Bienvenù, Ernesto Previsano.
Assenti (hanno inoltrato giustificazione): Andrea Candelli, Alessandro Vozza.
1- Apertura dei lavori
Poiché per un problema di trasporti per chi arriva da fuori Amsterdam c'è stato un ritardo negli arrivi, l'assemblea comincia verso le ore 10.30, aperta dal presidente del Comites Andrea Mantione.
La Viceconsole dott.ssa Nadia Baffi prende la parola per comunicare in che cosa consiste la riunione odierna: si tratta di designare da parte del Comites il terzo giovane che andrà a Roma a rappresentare i Paesi Bassi per la Conferenza Mondiale dei giovani italiani, prevista per la prima metà di dicembre.
Chiede inoltre che la riunione (straordinaria) si svolga in tempi ristretti perché seguirà l'incontro tra l'Ambasciatore S.E. Gaetano Cortese per ufficializzare tale designazione.
Il presidente del Comites Andrea Mantione e il rappresentante CGIE Giorgio Mauro intervengono con alcune considerazioni sullo spirito di questa conferenza: in primis sta cambiando notevolmente lo scenario dell'associazionismo che è in forte crisi e decadenza per un fatto di naturale ricambio, che naturalmente è affidato alla fascia dei giovani italiani di prima e seconda generazione. Quindi invita i convocati ad esprimere il loro parere, il modo in cui intendono muoversi e le loro aspettative, intese anche nel senso di quelle che presenteranno a Roma.
2- Designazione da parte del Comites del terzo candidato per la conferenza giovani
Prendono la parola i ragazzi, uno per uno, presentandosi brevemente.
Il primo è il dott. Vasco Molini, ricercatore alla Vrije Universiteit di Amsterdam e fondatore dell'associazione italiana “Alternative” che è in attesa dei fondi che il Comune di Amsterdam corrisponderà in modo da essere registrata come “stichting” secondo la normativa olandese.
Per questo motivo c'è già stato un incontro con il Console Giungi. I membri dell'associazione sono per ora circa 15-20, tutti sotto i 40 anni: sono in massima parte ricercatori anche se l'associazione è aperta anche ad altre professionalità e alle sigenze della comunità italiana.
Alla domanda del rappresentante CGIE Giorgio Mauro sulle prospettiva di stabilirsi permanentemente nei Paesi Bassi e continuare questo interessante discorso legato all'associazionismo, il dott. Molini risponde che questa è la sua intenzione, poiché le condizioni per il dottorato sono deciosamente migliori che in Italia ed è stato confermato professore permanente.
Si presenta quindi il dott. Ernesto Previsano, avvocato e responsabile presso un'importante azienda internazionale (la TomTom di Amsterdam) della gestione del personale e delle problematiche legate ai prodotti e ai servizi offerti.
Quindi a causa di queste attività è in contatto con molti giovani italiani, in genere di elevato livello culturale e professionale e con istituzioni come la Camera di Commercio, avviando dei contatti anche a livello di associazionismo.
Massimo Bienvenù è invece laureato al DAMS di Bologna e svolge attività giornalistica anche presso importanti giornali olandesi quali l'”Amsterdam Weekly” nel settore arte e cultura. Sottolinea l'importanza per le nuove generazioni di inserirsi in un contesto europeo poiché la fascia dei giovani italiani che risiedono e lavorano all'estero costituisce un'avanguardia di ottimo livello e di notevoli prospettive.
Orazio Laudisio (già designato per rappresentare i Paesi Bassi alla conferenza di dicembre) è lauretao all'Accademia di Belle Arti, lavora attualmente in ufficio ma ha importanti esperienze anche in prestigiosi atelier di moda a Milano. Fa parte della seconda generazione di giovani che essendo molto ben integrata in Olanda tende a perdere i legami con l'Italia. Aggiunge inoltre di far parte del COI di Utrecht e questo dà modo di incontrarsi spesso con molti italiani, compresi i giovani di prima e seconda generazione.
Mario Tumminaro ha invece lavorato per dieci anni nel settore turistico ed è segretario della comunità organizzata nel centro di Utrecht la quale sta facendo dei considerevoli sforzi per avvicinare quanti più giovani italiani di prima e seconda generazione a questa realtà.
Il dott. Roberto Paletta è stato anche lui (come Orazio Laudisio) già designato per rappresentare i giovani italiani alla conferenza mondiale di Roma: durante l'incontro a Bruxelles di qualche tempo fa è stato stilato un importante documento su queste tematiche e problematiche, anche se, aggiunge, è necessario tenere conto che un fatto è parlarne in teoria, un altro è avere a che fare con la realtà giovanile nel territorio.
Diventa sempre più difficile organizzare occasioni di incontro e condiviosione al di fuori di qualche sporadica occasione (gli incontri di partite di calcio in primo luogo) mentre si tende a ritrovarsi nei luoghi virtuali legati ad Internet, dei quali il più noto è il portale Italiansonline. Per molti giovani italiani o di origine italiana il rapporto con l'Italia è spesso soltanto un fatto di immagine legato in primo luogo ad occasioni sporadiche quali il ritorno per le vacanze: per quanto riguarda la sua esperienza personale ha trovato nei paesi bassi molte facilitaziuoni (a livello di lavoro, acquisto casa, corsi) ma non è il caso di tutti, in quanto ci sono non pochi giovani che hanno incontrato diverse difficoltà di inserimento, come risulta dal suo impegno nel centro COI di Utrecht.
Dopo la presentazione dei giovani riprende la parola il presidente del Comites Andrea Mantione che brevemente illustra le priorità: è necessario instaurare un cambiamento ed evoluzione anche a livello di associazionismo e tenere conto delle fasce più deboli: come chi a seguito della rivoluzione informatica degli anni Ottanta ha perduto il lavoro ed altri diritti, per esempio un dignitoso trattamento pensionistico. O anche la perdita del lavoro per lo spostamento delle attività lavorative dove la manodopera costa meno, questi sono i gravi problemi del nostro tempo.
È fondamentale che le associazioni instaurino un rapporto di collaborazione per lavorare meglio nell'interesse della comunità italiana e che rimangano unite nel territorio.
Il sign. Mauro,rappresentante CGIE, ringrazia i giovani oper la loro presenza e il loro contributo perché anche dalle esperienze indivuiduali si più risalire ad un discorso piùi generale: c'è inoltre da consoderare il fatto che per una realtà sostanzialmente piccola come l'Olanda si credeva inizialmente di mandare alla conferenza giovani solo una persona, mentre poi le direttive hanno optato per tre rappresentanti.
A questo punto della riunione rimangono in sala i membri del Comites insieme al Viceconsole Baffi per decidere ufficialmente da parte del Comitato qual è il terzo giovane da designare per la conferenza: si precisa che tutti i candidati rientrano nella fascia di età (dai 18 ai 35 anni) meno il dott. Bienvenù che ne ha 36 e questo costituisce un impedimento per una sua eventuale candidatura.
La scelta non è per niente facile perché tutti i giovani che si sono candidati hanno un ottimo livello e background, compresi i due assenti (giustificati) Andrea Candelli e Alessandro Vozza, che hanno inviato i loro curriculum vitae.
Decisione: Dopo un giro di opinioni si decide di designare il dott. Vasco Molini come terzo rappresentante dei giovani italiani nei Paesi Bassi, anche per i suoi forti interessi con l'associazionismo. In caso per qualsiasi motivo di impedimento vengono designati tre sostituti: Andrea Candelli, Mario Tumminaro, Ernesto Previsano.
